L'Adige
Scende dall'Alto Adige il fiume alpino che disegna la grande pianura veronese. Dalla sorgente che si trova a quota 1550 mt. nei pressi del lago di Resia , il fiume corre lungo la Val Venosta che in autunno si addobba di mele , a Merano segna la Vald'Adige sino a Trento quindi scorre nella Val Lagarina disegnata dai vigneti di Marzemino. La porta dell'Adige a nord della città di Verona che del fiume subì nel 1882 una devastante inondazione , è la diga di Ceraino. Attraversata la città, il fiume presenta lunghi tratti pensili, imbrigliati cioè dagli alti argini innalzati dall'uomo nel corso del tempo per proteggersi dalle piene. Il fiume raggiunge Albaredo e prosegue verso il mare Adriatico nel quale si riversa in località Porto Fossone, tra le foci del fiume Brenta e del Fiume Po. Il fiume Adige, storica minaccia per le popolazioni, oggi vede sfruttate le sommità dei possenti argini da piste ciclabili, pedonali ed equestri, tutte rigorosamente chiuse al traffico motorizzato.
Oltre agli argini dell'Adige anche quelli dei corsi d'acqua minori: Bussè, Menago, Tione, Tartaro, hanno subito analoga, piacevole, riconversione.
Il Menago: acqua che muoveva mulini e Pile da riso
La forza motrice della Bassa è sempre stata l'acqua dei fiumi, buona per irrigare, per allagare le risaie e per far girare le pale . Sin dal Meodioevo la notevole portata d'acqua del Menego che nasce a Buttapietra, rendevano il corso d'acqua idoneo più del Tregnon e del Bussè a far funzionare i mulini. Nel quattrocento se ne contavano sette, il primo alla Camara di Buttapietra subito dopo le risorgive , l'ultimo a S. Zeno di Cerea del quale oggi si vedono i resti . Nel cinquecento la coltivazione del riso rese indispensabile la costruzione di Pile dove il riso veniva privato della scorza esterna e quindi pilato (brillato). Le pile da riso quindi sfruttavano la forza dell'acqua che convogliata sulle pale di legno poste all'esterno azionava i pestelli i quali cadendo sul riso, senza schiacciarlo lo privavano della scorza. Nel corso del 1600 quando la coltivazione di riso ebbe notevole impulso tra Menago e Bussè si contavano 30 pile da riso. |