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Titolo
| Le Valli Grandi Veronesi |
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Tra il fiume Adige ed il fiume Tartaro di grande interesse e bellezza sono l'oasi del Brusà, la valle del Menago, il bosco del Tartaro ma regala grande fascino anche il paesaggio di terra e di cielo modellato dalle attività agricole dell'uomo. Le Valli Grandi Veronesi permettono di godere di orizzonti grandiosi e di un paesaggio costellato di canali, fossi, argini e appezzamenti boschivi, opere idrauliche e corte rurali, in un percorso che è continua scoperta della flora e della fauna autoctone.
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Da Vigo , dopo la chiesa, si gira o destra seguendo le indicazioni per la SS 434; La si scavalca e costeggiando dei frutteti, si giunge all' antica corte rurale della Marchesa. Con un tratto di strada bianca si giunge a Villabartolomea da dove si prosegue per Castagnaro, da qui si raggiunge la frazione Menà di Vallestrema, s'imbocca Via S. Anna fino od arrivare a Via Emissario (SP 47). A destra un percorso costeggia la Fossa Maestra. Il punto è ideale per ammirare la vastità della pianura, cogliendo in uno sguardo l'abitato di San Zeno in Valle, alcuni siti archeologici, le vecchie idrovore e l'intreccio di fossi e canali.
Il Bosco del Tartaro . Da Vigo si raggiunge località Vangadizza quindi la frazione di Torretta. Dopo l'abitato, lungo la SP n.46 che congiunge Legnago a Castelmassa, appena attraversato il ponte sulla Fossa Maestra si vede il Bosco. Sono 15.000, tra alberi e arbusti autoctoni, le piante poste a dimora nell'antico alveo del fiume Tartaro, un ambiente ideale per la fauna. Il percorso ha uno sviluppo di 3 km. da farsi a piedi e non serve alcun particolare equipaggiamento. Il bosco è stato progettato ed è gestito dal Consorzio di Bonifica Grandi Valli Veronesi e Medio Veronese (tel. 0442634111). L'accesso per gruppi scolastici o turistici è consentito previa autorizzazione del Consorzio stesso. |
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La Palude del Brusà
Da Vigo a Legnago quindi si procede per Cerea, dalla frazione Aselogna si raggiunge località La Pozza c'è l'oasi del Brusà, 30 ettari protetti per quello che è uno dei pochi tratti di palude scampato alle bonifiche. L'oasi è affidata all'Associazione Naturalistica Valle del Brusà tel. 0442231709 che concede l'autorizzazione alla visita. Da vedere il mulino Marogna che per secoli sfruttò le acque del fiume Menago per macinare grano e pilare risi. |
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| Il Busatello |
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Da Vigo si raggiunge Legnago e da qui si procede in direzione Mantova sino Sanguinetto dove, appena entrati nell'abitato, si notano le indicazioni per Gazzo Veronese. Nel 1996 il Comune di Gazzo Veronese ha acquistato i 46 ettari della parte veneta della palude e l'ha affidata al Wwf Italia Gruppo di Gazzo Veronese, tel. 3687272884. |
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L'oasi, cui vanno sommati i 35 ettari che ricadono nel mantovano Comune di Ostiglia, si presenta pensile rispetto al piano delle campagne circostanti per cui il rifornimento d'acqua, copioso in primavera e in autunno, viene assicurato da una potente idrovora. In estate, stagione di secca si assiste allo sfalcio del carice e della cannuccia di palude che un tempo rappresentavano una fonte di lavoro per l'artigianato della zona. Nel cuore della palude lungo le rive del fiume Busatello la vegetazione è ricca di specie,mentre i canali sono in gran parte coperti di vegetazione galleggiante. Uccelli,tra cui i predatori, rettili, anfibi, ventidue specie di pesci e mammiferi come le nutrie popolano ogni angolo della palude. |
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