Anfiteatro Arena
Il Festival Lirico è un appuntamento irrinunciabile per chiunque visiti Verona. Il monumento - simbolo della città - deve il suo nome al toponimo latino che indica la sabbia, che ne ricopriva la platea. In Italia,dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua per dimensioni è il terzo anfiteatro romano .
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I Romani lo edificarono nella prima metà del I sec. d.C., per ospitare gli spettacoli: combattimenti fra gladiatori e cacce agli animali feroci ed esotici. Eretto all’esterno delle mura della città romana l’Arena venne utilizzata per secoli come fonte di materiale edilizio il che spiega l'incompletezza della struttura. Saccheggiato nei secoli in particolare l'anello esterno fatto interamente di pietra calcarea della Valpolicella, bianca e rosata che nel XII secolo era stato distrutto da un terremoto. Oggi a testimoniare di quel triplo ordine di arcate sovrapposte rimane la cosiddetta "Ala", di quattro campate. Arrivato a noi, quasi integro, l’anello interno a due ordini di 72 arcate in pietra. L’Arena, nel Medioevo e fino a metà del XVIII sec. venne impiegata per giostre e tornei. spettacolari quindi, mutati gusti, il monumento fu utilizzato per le compagnie di comici e per i giocolieri. Agli inizi dell'ottocento era ancora popolare la caccia dei tori a opera di cani ammaestrati, nel 1820 il Comune liberò gli arcovoli che già avevano ospitato le meretrici e gli artigiani da chi vi risiedeva avviando così la riconversione della struttura. Nel 1822 il Congresso di Verona permise alle teste coronate d'Europa di godere in Arena di una grande spettacolo: la Santa Alleanza di Gaetano Rossi, musicata e diretta da Gioacchino Rossini che si può quindi considerare anticipazione di un grandioso destino lirico. Nella seconda metà dell’Ottocento, oltre agli esercizi ginnici acrobatici, alle corse d'equitazione e alle gare velocipedistiche, gli spettacoli più frequenti furono le ascensioni con aerostato, il 19 novembre 1866 i veronesi festeggiarono in Arena l’annessione del Veneto all’Italia. Dal 1913, con la rappresentazione di Aida in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Verdi, l’Arena è diventata sede del più importante teatro lirico all’aperto del mondo, con la possibilità di offrire fino a 22.000 posti. L’enorme spazio del palcoscenico consente l’allestimento di imponenti scenografie Festival dopo Festival destinate a rapire il cuore, degli spettatori di tutto il mondo.
I reperti più importanti rinvenuti nell'Anfiteatro sono conservati al Museo Civico Archeologico. |
ANFITEATRO ARENA
Piazza Bra
Tel. 045.8003204
Orario di visita
da martedì a domenica ore 9-19 (chiusura cassa ore 18.30). Chiuso il lunedì
Durante la stagione lirica, nei giorni di rappresentazione, orario 9-15.30
Informazioni Stagione Lirica
Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona: tel. 045.8051861
Biglietteria: tel. 045.8005151; fax 045.8013287
www.arena.it |